MONTAGNE

Tranquilli d’estate
sui tuoi prati pasturano i caprioli,
a lungo d’inverno
sfarfalla la neve
al ritornar
della tua gente laboriosa.
Per te il piacere è zingaro
colpisce solo per poco.
Ma i tuoi cieli notturni
sono d’incanto.
Ad Amolo
oltre le cime degli abeti
ho afferrato le stelle con le mani.
E al suonar del tuo Ave Maria
ho sentito che la pace
è una preghiera
che avvolge il cuore
come una ciocca di capelli
attorcigliata all’anulare.

Gioachino Luchi