Angela De Gaetano

Inizia il suo percorso artistico nel 2002 con 4:48 Psychosis di Sarah Kane. Fino al 2009 è attrice in molte produzioni di Koreja - Teatro Stabile di Innovazione del Salento. Successivamente collabora con Factory Compagnia, Fondo Verri, Maccabeteatro, Il Cerchio di Gesso, TerrammareTeatro e L’Arsenal à musique (Canada), interpretando, tra gli altri, diversi ruoli femminili dei drammi shakespeariani. Partecipa alla creazione di spettacoli di successo, tra cui Paladini di Francia di Francesco Niccolini.

Segue il laboratorio di scrittura creativa con Renata Molinari. Approfondisce l’analisi del testo con Barbara Nativi, nell’ambito di Intercity-Connections (Riccione) nel 2004. Partecipa inoltre a seminari con esponenti di spicco del teatro contemporaneo nazionale e internazionale: Marco Baliani, Emma Dante, César Brie, Mario Perrotta, Maria Teresa Dal Pero, Augusto Omolù, Francesca Della Monica, Antonio Viganò, Giorgio Testa, Mariagrazia Mandruzzato, Daniela Piccari, Iben Nagel Rasmussen e Gennadi Nikolaevic Bogdanov. Bocche di dama (2013) rappresenta il suo debutto alla drammaturgia e alla regia.

www.angeladegaetano.it

BOCCHE DI DAMA

Di e con Angela De Gaetano
Percussioni: Vito De Lorenzi

Margherita, alla vigilia del suo matrimonio, sola nella sua stanza, non riesce a prendere sonno. Mentre aspetta l’alba, i suoi pensieri scivolano in una storia d’amore e di violenza d’altri tempi: la storia tormentata di due adolescenti che per lunghissimo tempo coltivarono il loro legame solo attraverso sguardi da lontano… Fino al giorno in cui decisero di scappare via da tutto.

La storia raccontata da Margherita è ambientata negli anni' Cinquanta e si svolge a Lecce, scenario vivo e opprimente, in cui i personaggi si rincorrono tra alcuni luoghi importanti, che ormai non ci sono più. Nella storia si intrecciano ambizioni, invidie tra famiglie, preparativi, pranzi della Domenica. Su tutto aleggia la mitica figura di un'anziana donna, che custodisce un nastrino colorato e un segreto.

Lo spettacolo è un atto d'amore, una finestra aperta sulla purezza nelle età della donna. Per ricordare, per inventare storie nuove, per tenere strette la vita e le parole anche attraverso una canzone.