Roberto Anglisani

Roberto Anglisani è un attore e narratore che cerca di rivalorizzare, soprattutto in Italia, il racconto orale. Ha frequentato la scuola per attori di R. Manso a Milano e la scuola per animatori del “Piccolo teatro di Milano”.

Ha collaborato con D. De Fazio e con Marco Baliani (Francesco a testa in giù). Con Baliani ha lavorato prima su Storie, un progetto di ricerca sull’oralità da cui sono nati spettacoli e stages sulla narrazione orale e poi su un progetto-spettacolo denominato Corvi di Luna, prodotto nell’estate 1989 per il Festival di Santarcangelo.

Ha lavorato con parecchie compagnie tra le quali il “Teatro dell’Elfo di Milano”. Ha curato il lavoro degli attori in Scarpette rosse, spettacolo vincitore Stregagatto per la stagione 1991-1992. Nella stagione 1993-1994, sempre per Stregagatto, ha poi ottenuto il premio come migliore attore. Collabora come docente alla Scuola di Animazione Pedagogica del comune di Milano.Si occupa della formazione di attori allo studio Raul Manso di Milano.

www.robertoanglisani.it

GIOVANNI LIVIGNO

Di e con Roberto Anglisani
Regia: Maria Maglietta
Drammaturgia: Roberto Anglisani, Alessandra Rossi Ghiglione, Maria Maglietta
dagli 8 anni

Ballata per piccione solista ispirata al romanzo “Il gabbiano Jonathan Livingston” Uno come tanti. Le piume sempre scomposte. Una voglia, fin da piccolo, di gettarsi oltre il nido e fare un salto ad ali spiegate. Giovanni Livigno è un piccione nato nella periferia di una grande città. Per Giovanni il gruppo è tutto e la vita del gruppo ha le sue regole e i suoi ritmi: tettoia del bar, tiro al parabrezza pulito, raid alla piazza del mercato. Si fa casino, si passa il tempo ma non si sfugge alla noia e la vita sembra scivolarti tra le zampe. Allora bisogna cercare sempre qualcosa di nuovo, di pericoloso, sentire un brivido e smetterla di restare a guardare !

Giovanni ha la sua proposta: volare alto!! Siamo uccelli no?

Ma al capo non piace volare e comincia per Giovanni il tempo dell’emarginazione, della solitudine, della sofferenza per la difesa del suo sogno e della sua identità. Fino allo scontro finale, quello che stabilisce chi merita di essere parte del gruppo e chi no…

La sfida è terribile, rischiosa... Passata quella soglia, c’è solo il grande buio dentro e fuori. Giovanni accetta e perde ciò che ha di più prezioso: l’amicizia, lo sguardo incantato dell’infanzia… il desiderio di inseguire un sogno. Alla discarica della città, terra di reietti e di diversi, Giovanni Livigno incontra un maestro e…è' solo vincendo la paura che si può andare incontro al proprio destino. Il resto non conta. Le ali te le porti dentro, da sempre. Ogni momento è quello giusto per farlo… il grande volo!!