Luigi D'Elia

Artista ed educatore ambientale vive e lavora in Puglia tra la Riserva di Torre Guaceto e Brindisi. Conduce da diversi anni una ricerca tra arte e ambiente con una visione e un approccio sistemico e complesso alle grandi questioni ambientali intraprendendo un cammino profondo e consapevole di cittadinanza attiva, recupero delle identità territoriali, tutela e valorizzazione del paesaggio.

Raccoglie, assembla, colleziona giocattoli arrivati dal mare e costruisce oggetti scenici, sculture e opere di art brut nei materiali più svariati con una particolare predilezione per tutto ciò che è detrito della storia e delle comunità.

Nel 2012 ha recuperato, pulito, selezionato e accatastato le parti lignee della motovedetta albanese Kater I Rades naufragata nel canale d’Otranto nella strage del Venerdì Santo.

Autore, scrive e racconta di storie dei luoghi, delle persone, della natura, del paesaggio.

Condivide con Francesco Niccolini una proficua ricerca sulla narrazione ambientale e civile.

Da due anni e da oltre centro repliche porta in giro per boschi, teatri e riserve naturali lo spettacolo Storia d'amore e alberi scritto da Francesco Niccolini e ispirato al romanzo “L'uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. Lo spettacolo è stato terzo classificato al premio nazionale Eolo Awards 2011 per il Teatro Ragazzi e ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria Popolare di FESTEBÀ Teatro Festival (Ferrara, settembre 2011).

La Grande Foresta ha vinto nel maggio 2013 il premio nazionale Eolo Awards 2013 come Migliore Novità. Aspettando il vento, terzo spettacolo fatto insieme a Francesco Niccolini, ha vinto nel settembre 2013 il Festival di Teatro Ragazzi Festebà.

www.cooperativa-thalassia.it

ANDRE' e DORINE

di Francesco Niccolini con Luigi D'Elia regia Roberto Aldorasi e Francesco Niccolini oggetti, scena e costumi Luigi D'Elia una produzione Residenza Teatrale di Mesagne, Thalassia con la collaborazione del festival Montagne Racconta dai 7 anni

E' scritto sempre da Francesco Niccolini. A raccontarlo c'è sempre Luigi D'Elia. E' il quarto spettacolo della serie di Storia d'amore e alberi, La grande foresta, Aspettando il vento. Per la prima volta raccontiamo di due persone esistite veramente. E il cerchio si chiude raccontando dell’amore ai bambini. Ai bambini e agli adulti che almeno una volta l'hanno provato. E di cosa ci rende felici e ricchi. Una riflessione profonda e gioiosa sul tempo, sull'amore, sulla malattia, il lavoro e il pianeta, attraverso la storia vera di una coppia di sposi e amanti che hanno vissuto insieme quasi sessant'anni della loro vita e non sono stati separati nemmeno dalla morte. Sfida grande per questo tempo avaro e dis-umano. E tutto questo succede per davvero, in un giardino e mentre cuoce il pane.