Luigi d'Elia

Sabato 19 luglio ore 11.30

Vive e lavora a Brindisi, Puglia. Artista ed educatore ambientale. Come artista ha esposto in numerose mostre personali e collettive su scala regionale. Scrive di storie trovate lungo il mare, raccoglie, assembla, colleziona giocattoli arrivati dal mare. Come educatore si dedica da oltre 10 anni alla progettazione e realizzazione di esperienze di educazione ambientale per bambini e adulti. È ideatore e direttore artistico di numerosi eventi ambientali che si svolgono nelle riserve naturali della Puglia. Conduce un'appassionata ricerca sui nuovi linguaggi per l'educazione ambientale facendo scaturire numerosi e interessanti incontri tra educazione ambientale e teatro di narrazione.

La grande Foresta

Perché è sempre colpa del lupo?
Perché è sempre lui il cattivo delle storie?
Perché ti abituano così sin da piccolo?
Poi accade sul serio qualcosa di brutto e ogni volta è stato il lupo.
Ma nella maggior parte dei casi non è il lupo, il colpevole.
Questa è la storia dell'ultimo lupo abbattuto in Puglia, e di tutto ciò che morì con lui.

In un piccolo paese senza nome un bambino cresce tra scuola, casa e un grande bosco. Il bambino va a scuola a piedi, corre, non vuole aspettare: vuole crescere e diventare un cacciatore, come suo nonno. Suo nonno invece gli impone la lentezza, la scoperta del bosco e delle sue regole, di un mondo che si sta estinguendo, ma che – per chi lo sa guardare con pazienza – è immensamente più bello di quello che stiamo costruendo.

Dopo Storia d'amore e alberi Francesco Niccolini e Luigi D'Elia provano a raccontare un secondo angolo dimenticato di mondo: questa volta non è più un'arida montagna francese dove un uomo pianta alberi, ma un villaggio in un qualunque sud d'Italia, dove gli alberi scompaiono e – con loro – anche chi li abita, uomini e lupi.