Luigi D'elia

Venerdì 19 ore 21.00 - sabato 20 ore 15.00

Vive e lavora a Brindisi, Puglia. Artista ed educatore ambientale. Come artista ha esposto in numerose mostre personali e collettive su scala regionale. Scrive di storie trovate lungo il mare, raccoglie, assembla, collezione giocattoli arrivati dal mare. Come educatore si dedica da oltre 10 anni alla progettazione e realizzazione di esperienze di educazione ambientale per bambini e adulti. È ideatore e direttore artistico di numerosi eventi ambientali che si svolgono nelle riserve naturali della Puglia. Conduce un'appassionata ricerca sui nuovi linguaggi per l'educazione ambientale facendo scaturire numerosi e interessanti incontri tra educazione ambientale e teatro di narrazione.

ASPETTANDO IL VENTO. SECONDO STUDIO
di Luigi d'Elia e Francesco Niccolini
costruito e raccontato da Luigi d'Elia
regia di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese.

C'è Arturo, un bambino che nella vita sarà sempre un pinguino: non c'è niente da fare, non volerà mai. Il suo papà viaggia per lavoro e ora c'è una nuova casa, un nuovo paese. Il suo papà ha i capelli che cambiano con il vento: lisci a tramontana, ricci con lo scirocco. Nel nuovo paese c'è Caterina, una ragazzina che sa tutto degli uccelli migratori. Ed è troppo carina... anche se ha gli occhiali e l'apparecchio sopra e sotto.
E poi c'è Andrea, un bambino con una passione così profonda da far presagire un destino più grande, misterioso e magico. Lui nella vita sarà una rondine, non c'è dubbio.
Un universo lieve, di avventure e giochi. Nuovo, tutto da scoprire.
Un'amicizia che ha il suono del vento tra le canne e del silenzio nella palude al tramonto.
Arturo, Caterina e Andrea sembrano disegnati sull'acqua dello stagno, hanno il cielo dentro, affrontano il mistero e insieme si raccontano, con la meraviglia dentro gli occhi.

STORIA D'AMORE E ALBERI
di Francesco Niccolini
con Luigi D'Elia
regia Francesco Niccolini e Luigi D'Elia.

STORIA D'AMORE E ALBERI è liberamente ispirata al Romanzo di Jean Giono, L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI, un piccolo libro del 1980 diventato nel tempo un libro simbolo per la difesa della natura e l'impegno civile, un messaggio d'amore per l'albero e il suo valore universale.
Il romanzo racconta del solitario pastore Elzeard Bouffier che per amore (o forse per cercare la felicità) comincia a piantare querce in una terra desolata e aspra. Lentamente e meravigliosamente il mondo intorno a lui cambia come in una lenta e silenziosa rivoluzione.