Alessandro Ducoli

Alessandro Ducoli è uno dei più prolifici cantautori italiani della nuova generazione. Non si contano quasi più i suoi dischi, le sue collaborazioni e i suoi side-project, tuttavia i maggiori consensi li ha ottenuti con La Banda del Ducoli, partecipando anche alla prima edizione Mantova Musica Festival, e con Bacco il Matto calcando i palchi di tutto il Nord Italia, portando in giro un live act particolarmente coinvolgente.

Ducoli parla (e canta),è un cantautore atipico.

Nel 1996, con lo pseudonimo di Bacco il Matto, comincia la collaborazione musicale con il chitarrista Nicola Bonetti, che porterà ad un’intensa attività live e alla produzione di due album: S. Marco (1999) e Cercatori d’oro (2000). Il riconoscimento di critica consente “al Bacco” di muoversi sui più diversi palcoscenici d’Italia.

Nel 1998 la carriera solista del Ducoli, parallela a quella come Bacco il Matto, viene arricchita dalla presenza del chitarrista Mario Stivala, con cui costruisce le canzoni e gli arrangiamenti di Malaspina (1999), il suo secondo album solista, cui segue Anche io non posso entrare (2001), con cui consolida la sua figura di cantautore nel panorama degli artisti autoprodotti italiani. Nel 2001 dà vita al progetto La Banda del Ducoli (cui partecipano anche il chitarrista Lorenzo Lama e il pianista Renato Saviori). Questa collaborazione si consolida in uno spettacolo di grande interesse artistico e nell’uscita di Taverne, stamberghe, caverne (2003).

Nel 2004, sempre in compagnia di Mario Stivala, inizia la stesura di un nuovo lavoro la cui produzione è affidata a Paolo Filippi e Teo Marchese del Cavò Studio di Bergamo. Il nuovo album, Brumantica esce nel novembre del 2006 e vede la partecipazione del batterista Ellade Bandini, del contrabbassista Ares Tavolazzi, del pianista Alessandro Galati, del trombettista Fabrizio Bosso, oltre ad altri ospiti d’eccezione quali Sandro Gibellini e Tino Tracanna. Brumantica esce nel novembre del 2006 e vede la partecipazione del batterista Ellade Bandini, del contrabbassista Ares Tavolazzi, del pianista Alessandro Galati, del trombettista Fabrizio Bosso, oltre ad altri ospiti d’eccezione quali Sandro Gibellini e Tino Tracanna.

Nel 2008, si consolida definitivamente il sodalizio artistico con il pianista Andrey Kutov, con cui vince il Premio Claudio Mazzitello (edizione 2009).Parallelamente alla sua attività solista, oltre a Bacco il Matto, il Ducoli ha dato vita a numerosi altri progetti tra cui: Degeneration beat (2004; lavoro omaggio alla “prosa spontanea” e a Jack Kerouac realizzato con i Brother K e Mark Murphy, con cui è finalista al Premio Città di Recanati nell’edizione 2006), Tonigh’s the day (2004, con i My Unlce the Dog), Jokerjohnny I e Jokerjohnny II, Easlylove, I leave my place to the Bitches (2005, 2006, 2008, 2009; con gli Spanish Johnny). Da segnalare infine la collaborazione con Boris Savoldelli in Insanology (2007), Protoplasmic (2009) e Biocosmopolitan (2010) in cui compaiono ospiti d’eccezione tra cui Mark Murphy, Elliot Sharp e Marc Ribot.

Nel febbraio del 2010 è infine uscito l’ultimo lavoro discografico del Ducoli: Piccoli animaletti. Il nuovo album vede la partecipazione di Andrey Kutov e Valerio Gaffurini al pianoforte, di Mirko Spreafico alle percussioni, di Max Gabanizza al basso, di Ellade Bandini alla batteria, di Giorgio Cordini al bouzuki, di Michele Gazich al violino e di Mario Stivala alla chitarra.